Tra le grandi regioni francesi del vino, la Champagne vanta un territorio straordinario per clima e suoli, diventato icona di stile ed eleganza nel mondo.Parte della fortuna di questa regione è legata ai terreni ricchi di calcare e di fossili, che incidono fortemente sugli aromi dei vini. Le quattro zone di produzione dello Champagne sono Côte des Blancs, Vallée de la Marne, Montagne de Reims e Aube per un’estensione complessiva di 35 mila ettari vitati. Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay sono i tre vitigni dello Champagne, che danno origine alla cuvée classica, anche se è possibile trovare interpretazioni in purezza di ciascun vitigno. Questo significa che gli abbinamenti con i vari Champagne sono pressoché infiniti, dall’aperitivo alle carni, a seconda della tipologia, dei vitigni utilizzati e dell’affinamento. Pasteggiare a Champagne, d’altra parte, è uno dei grandi piaceri della vita. Con un abbondante antipasto all’italiana o con dei finger food ai gamberi, vi suggeriamo di stappare un elegante Brut Blanc de Blancs, ideale come Champagne d’apertura. Passando ai primi, come un risotto con pasta di salame, delle lasagne e dei cannelloni ai quattro formaggi, un buon compromesso può essere uno Champagne Brut Rosé, mentre se i piatti sono a base di crostacei andate dritti verso uno Champagne Extra Brut Blanc de Blancs, sapido al punto giusto. Passando ai secondi tutto si gioca sui condimenti e la struttura delle preparazioni: con una trota cucinata molto semplicemente potete abbinare un Extra Brut, mentre se scegliete una preparazione più complessa, come un saporito baccalà mantecato con polenta, dovete andare su Champagne più evoluti, come un Extra Brut Grand Cru.